Esemplari censiti da Edit16, SBN e USTC al 2/02/2026.
Aix-en-Provence, Bibliothèque Méjanes
Bologna, Biblioteca comunale dell'Archiginnasio
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana
Fermo, Biblioteca civica Romolo Spezioli
Firenze, Biblioteca della Società dantesca italiana
Firenze, Biblioteca nazionale centrale
Foligno, Biblioteca comunale Dante Alighieri
Forlì, Biblioteca comunale Aurelio Saffi e Fondo Piancastelli
Genova, Biblioteca civica Berio
La Spezia , Biblioteca civica Ubaldo Mazzini. Fondi antichi
Manchester, John Rylands University Library (Aldine Collection R213785)
Milano, Archivio storico civico e Biblioteca trivulziana
Milano, Biblioteca nazionale Braidense
Novara, Biblioteca civica Carlo Negroni
Padova, Biblioteca civica
Padova, Biblioteca Universitaria di Padova
Palermo, Biblioteca centrale della Regione siciliana Alberto Bombace
Parma, Biblioteca Palatina
Piacenza, Biblioteca E. Martini delle Missionarie Scalabriniane di S. Carlo Borromeo
Pistoia, Biblioteca comunale Forteguerriana
Ravenna, Biblioteca comunale Classense 2 copie
Ravenna, Biblioteca del Centro dantesco
Roma, Biblioteca Angelica (F.ANT OO.10.86/1)
Stato di conservazione: restaurato; esemplare severamente rifilato, corto in testa (mm. 144 × 87). Mutilo: posseduti i fasc. a-b8 e le cc. c1-2, c8. Le parti mancanti sono sostituite dall'edizione aldina del 1515.
Legatura: di restauro novecentesca in pergamena (mm. 170 × 100), con due carte di guardia anteriori, la seconda delle quali antica, e tre posteriori moderne. Dorso liscio. Segnature pregresse a c. IIr in inchiostro bruno «IV. A 2 [Z 5?]» e a c. a1r «4273». A c. Ir indicazione in lapis «Per la precedente legatura cfr. Fondo Leg. D 23». A c. I’v in inchiostro bruno «37980». Esemplare restaurato il 1 aprile 1965 da «Legat. Romana», come attesta la nota e il timbro al risguardo posteriore.
Precedente legatura sei-settecentesca in piena pergamena su piatti in cartone. Dorso liscio con indicazione di autore e titolo in inchiostro bruno nella parte superiore «Dante. / i tre / Canti.». Sul dorso e sul piatto anteriore data di stampa in lapis; timbro ovale della Biblioteca in inchiostro nero al risguardo posteriore (Biblioteca Angelica, Fondo Leg. D 23).
Decorazione: Assente.
Interventi manoscritti: a c. Ir in inchiostro «ROMA». A c. a1v una mano cinque-seicentesca aggiunge dopo il nome di Dante Alighieri, in inchiostro bruno, «Fiorentino». La cartulazione coeva all’angolo inferiore destro delle carte e gli interventi manoscritti di mano cinquecentesca in inchiostro bruno sono circoscritti ai fascicoli e alle carte dell’edizione lionese, e consistono in brevi note esplicative e nell’estrazione di parole chiave dal testo. Occasionali sottolineature e maniculae presenti nella restante parte dell’edizione veneziana.
Provenienza: Alle cc. Ir, a1r timbro ovale in inchiostro nero della Biblioteca «Biblioteca / Angelica», a c. a2r timbro ovale in inchiostro blu della Biblioteca «Biblioteca / Angelica»; alle cc. Ir, IIr, d1v altro timbro ovale in inchiostro nero «BIBLIOTHECA / ANGELICA».
Venezia, Biblioteca del Museo Correr
Venezia, Biblioteca nazionale Marciana