Firenze, Biblioteca nazionale centrale, II III 47
Composito di 2 elementi
Consistenza: IX + 166 + I'
Unità codicologica 1
Localizzazione:
Datazione: XV; ma nel margine superiore di c. 1r si legge «M ccccLXXij»
Stato di conservazione: buono
Materia: cartaceo
Consistenza: 116
Numerazione: numeraz. complessiva del codice, 1-116. Bianchie le cc. 6v, 88v, 94rb-v, 100v-103v, 112v-116v.
Contenuto:
Unità codicologica 2
Localizzazione: Firenze
Datazione: 1335 - 1340; la datazione è stata ricavata in base alla scrittura e alla filigrana, identica a Briquet 7346 (ante 1338)
Stato di conservazione: buono
Materia: cartaceo
Consistenza: 66
Numerazione: numeraz. complessiva a penna 117-182 nel margine esterno superiore (numerate anche I’ con 183 e la controg. incollata alla legatura 184), irregolare e spesso corretta da mano moderna a lapis. Bianche le cc. 117v, 180v-182v.
Misure: mm. 315 × 235.
Righe e linee: rr. 00; ll. 30 (c. 123r), ma variabili.
Specchio rigato: 20 [255] 40 × 20 [190] 25 (c. 123r)
Fascicolazione: 1¹⁶, 2¹⁴, 3-4⁸, 5⁶, 6¹⁰, 7⁴, con i fogli dell'ultimo fasciolo erroneamente ordinati.
Disposizione del testo: a piena pagina, con le canzoni trascritte a mo' di prosa.
Richiami: presente numerazione fascicolare per lettere
Tipologia grafica: Mercantesca (a, di «Brunello» (c. 117r), responsabile di «car(te) 15»: cc. 118r-121v, 123r-v (fino alla r. 4), 123v (r. 16)-132v); Mercantesca (b, cc. 122r-v, 123v [rr. 5-15]); Mercantesca (c, cc. 133r-136v, 143v-146v); Mercantesca (e, di «Zanobi» (c. 154v), responsabile di «car(te) 8» (ivi): cc. 147r-154v); Mercantesca (g, responsabile di «[…] 6» (c. 163r): cc. 163r-164r (fino a r. 20)); Corsiva (d (notarile), cc. 137r-143r); Corsiva (f (notarile), di «Manovelloro» (c. 156r), responsabile di «car(te) 8» (ivi): cc. 155r-162v); Corsiva (h, di «ser Giovanni» (c. 169r), responsabile di «carte 7» (ivi): 164r, r. 21-168v, 169r-171v, 173v-178v, 179r-180r, nonché delle informazioni, apposte nel margine del primo foglio dei fascicoli o del gruppo di fogli di pertinenza di ciascuna mano, sugli altri copisti che collaborano alla trascrizione del Convivio); Corsiva (i, di «Paolo» (c. 172r), responsabile di «carte quattuor» (ivi): 172r-173r)
Decorazione: iniziali di capitolo, di paragrafo e di canzone in modulo maggiore (alte 3 ll. di scrittura), talvolta ridotto a 2 per alcuni paragrafi. Dopo c. 128r le iniziali non sono più esemplate, o solo raramente; è talvolta visibile la letterina-guida.
Contenuto:
cc. 117r-117r
Nota di spesa, datata al 1361
cc. 117v-117v
bianca
cc. 118r-180r
Titolo identificato: Convivio
Incipit: Si come dicie lo phixlosofo nel prencipio della prima phxlosophxa [...]
Explicit: [...] chiamandola amica di quella la cui propia ragione ee nel secretissimo della diuina mente. Amen
Altri nomi: Manovello di Piero Castiglione (copista)
Osservazioni: le citazioni tratte dalle canzoni sono in modulo maggiore variabile.
cc. 180v-182v
bianche
Storia del manoscritto: il ms. risulta dall’unione di due codici risalente al sec. XIX, quando Vincenzio Follini aggiunse alle cc. I-VIII annotazioni sulla storia e sul contenuto del codice. U.I è appartenuto al cavalier Gaetano Capponi e fu poi acquistato per la Biblioteca da Follini nel giugno del 1806, come si legge a c. 112v: «Comprato per la Pubblica Libreria | Magliabechiana da Vincenzio Follini | Bibliotecario il di 28. Giugno 1806. | Lo vendé il Cav. Gaetano del fù [sic] Cav(alier)e | Gino Capponi per mezzo di Gaetano Cellai». Precedenti segnature: «Magl. VI.142». La storia di U.II è più complessa.Numerosi sono i passaggi di mano per U.II. Una nota di spese a c. 117r di mano di Manovello di Piero Castiglione rimanda ai mesi di gennaio e febbraio 1361 («Memoria depane chechocieva il fronaio»). Come si rileva invece da una nota di possesso, cassata, a c. 180v («Liber iste est»), il ms. passò poi tra le mani di Giovanni Pigli, come evidenzia anche una seconda nota infra: «Liber iste est filioru(m) Jacobj depiglis de frore(n)zia». Il codice è arrivato alla Biblioteca Nazionale dalla Biblioteca Strozzi, dove aveva il n° 258; nel primo foglietto aggiunto alla legatura prima di c. 117 si legge «N°. 258 | Dante Convivio | Del sen(ato)re Carlo di Tommaso Strozzi | 1670»; in alto si trova l'antica segnatura «D 142», ripetuta poi nell'angolo superiore destro di c. 118r, che nel margine inferiore reca l'indicazione «Ex Bibliotheca | Strotiana» e il timbro della Nazionale.
Nomi collegati: Follini, Vincenzo (possessore); Gaetano Capponi (possessore); Manovello di Piero Castiglione (possessore); Carlo di Tommaso Strozzi (possessore); Giovanni di Iacopo di Latino de' Pigli (possessore)
Legatura: in pelle
Bibliografia:
Beatrice Arduini, Alcune precisazioni su un manoscritto trecentesco del ‘Convivio': BNCF II.III.47, in: «Medioevo e Rinascimento», XX/ n.s. XVII (2006), pp. 383-91
Beatrice Arduini, Assigning the 'pieces' of Dante's Convivio: the Compiler's Notes in the Earliest Extant Copy, in: «Textual Cultures», III.2 (2008), pp. 17-29
Luca Azzetta, Irene Ceccherini, Filippo Ceffi volgarizzatore e copista nella Firenze del Trecento, in: «Italia medioevale e umanistica», 56 (2015), pp. 99-156
Michele Barbi, Dante Alighieri, La Vita Nuova. Milano: Hoepli, 1907
Franca Brambilla Ageno, Dante Alighieri. Il Convivio. Firenze: Le Lettere, 1995
Irene Ceccherini, Il ‘Convivio’, in: Il ‘Convivio’, in Dante fra il settecentocinquantenario della nascita (2015) e il settecentenario della morte (2021). Roma: Salerno, 2016, 2016, pp. 383-400
Irene Ceccherini, Teresa De Robertis, ‘Scriptoria' e cancellerie nella Firenze del XIV secolo, in: Scriptorium. Wesen, Funktion, Eigenheiten. Comité International de paléographie latine, XVIII. Internationaler Kongress St. Gallen, 11-14 September 2013. München: Bayerische Akademie der Wissenschaften, 2015, 2015, pp. 141-69
Domenico De Robertis, Il canzoniere escorialense e la tradizione «veneziana» delle rime dello Stil novo. Torino: Loescher-Chiantore, 1954
Domenico De Robertis, Dante Alighieri. Rime. Firenze: Le Lettere, 2002
Sara Ferrilli, Dante in un manualetto astrologico quattrocentesco: notizie su Firenze, BNC, Naz. II.III.47 e su altre miscellanee ‘scientifiche' (con un'edizione del «Trattato di astrologia»), in: «Studi di filologia italiana», LXXXI (2023), pp. 105-70
Giuseppe Mazzatinti, Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d'Italia. 1890
Descrizione a cura di: Gabriella Lubrano de Vella
Immissione dati a cura di: Gabriella Lubrano de Vella