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Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1077
Datazione: XV 1° quarto circa; datazione stimata sulla base delle caratteristiche esterne del ms. (coerente con le filigrane rinvenute, una delle quali reca gallo simile a Briquet 4470 - Siena 1375 - mentre altre due recano due diverse versioni, non identificate con quelle presenti nei repertori, del tipo dell'arco con freccia, attestato principalmente tra l'ultimo quarto del Trecento e la prima metà del Quattrocento).
Stato di conservazione: ottimo
Consistenza: II + 66 (bianche le cc. 20v, 21, 65, 66r) + II'
Numerazione: Presenti una cartulazione coeva che parte dal numero 33 (le prime 32 cc. si trovano oggi nel ms. 1297), una cartulazione di poco successiva che parte da 1 (cosa che indica l’antichità dello
smembramento come sottolinea Morpurgo, Manoscritti
Riccardiani, p. 68), e una cartulazione moderna, in inchiostro rosso, che parte da 1 e si deve al bibliotecario Italo Bonanni che nel margine superiore recto della terza guardia finale scrive «Carte 66 nuov. risc.» e appone la sua sigla.
Misure: 298 × 215 (c. 2r).
Righe e linee: rr. 2, ll. 52 (ma variabile).
Specchio rigato: 45 [175] 77 × 48 [102] 72.
Fascicolazione: 1-2¹⁶, 3¹⁸, 4¹⁶.
Disposizione del testo: a piena pagina (per il commento e la
trascrizione della canzone Natura,
ingegno, studio, isperienza e le prime tra le terzine trascritte della Divisione di Jacopo Alighieri); l'impaginazione del lato recto e del lato verso corrispondono.
Richiami: orizzontali, in littera textualis; a c. 4v e 16v all’interno di un cartiglio, a c. 32v indicato da manicula e a c. 50v senza elementi decorativi.
Tipologia grafica: Mercantesca (una sola mano in mercantesca progressivamente più corsiva per corpo del testo e annotazioni marginali; la stessa mano scrive in numeri romani il numero del canto prima del suo inizio)
Decorazione: Assente; alcune maiuscole su fondo giallo.
Contenuto:
cc. 1r-63v
Autore: Dalla Lana, Iacomo
Titolo identificato: Commento. Paradiso Vai a CoDA
Incipit: «Gloria e divites in domo eius (et) iusticia ei(us) manet i(n) seculum seculi et c(etera)»
Explicit: «e p(er)o | dice del leone ardente i(m)p(er)ò che di natura chalda | e seccha simile a q(ue)lla de lo fuocho»
Stato del testo: Lacunoso
Osservazioni: Boschi Rotiroti in CCD 1/ii, p. 784 segnala che il commento è lacunoso: a c. 20r si interrompe al commento a Par. V e riprende a c. 22r con la divisione a Par. XII; termina con una chiosa a Par. XXI.
cc. 64r-64v
Autore: Anonimo
Titolo identificato: Natura, ingegno, studio, esperienzaNota titolo: cfr. Del Balzo, Poesie di mille autori, II, pp. 507-13. Morpurgo, Manoscritti Riccardiani, p. 69 ricorda che la canzone adespota e anepigrafa è altrove
attribuita a un frate di Santo Spirito.
Incipit: «Natura i(n)gegno studio e sperienza»
Explicit: «fortificando la fede (crist)iana»
cc. 64v-64v
Titolo identificato: Divisione
Incipit: «Voy che ssiete dal verace lume»
Explicit: «de qey co(n) lla i(n)nocente o(f)fensione»
Osservazioni: La trascrizione si limita alle prime dieci terzine del capitolo.
Storia del manoscritto: A c. Ir si trova la seguente intitolazione, prob. di mano settecentesca: «Comento | sopra il Paradiso di Dante». A c. IIv si legge una segnalazione firmata di Morpurgo: «Nota che le prime 32
carte e la guardia di questo codice ora sono legate nel cod. 1297. Firenze,
maggio 1890». A c. II’v si trovano le prove di penna di due mani in
mercantesca che scrivono l’una una parte del Padre nostro, l’altra alcuni dei
comandamenti; la seconda si sottoscrive «Iste
liber est meus Iacobo Guidetti de Guidettis de Florentia», personaggio appartenente alla notabile famiglia dei
Guidetti e figlio di quel Guidetto de’ Guidetti che aveva sposato la
figlia di Coluccio Salutati (su di lui e sulla sua famiglia si veda l'introduzione a Lorenzo di Francesco Guidetti, Ricordanze e la bibliografia ivi segnalata). Iacopo possedeva anche i mss. Riccardiano 1297 e BNF, Panciatichiano 18. Precedente
segnatura: O.I.15; nel ms. è presente il timbro usato nel Settecento nella
biblioteca dei Riccardi. A c. 1r è scritto, in rosso, il numero «84», probabilmente ad uso del legatore.
Legatura: Legatura di origine settecentesca in mezza pelle su
assi di legno restaurata nel 1947 da Carabini e poi nel 1965 da Masi-Andreoni.
Bibliografia:
Inventario e stima della libreria Riccardi. Manoscritti e edizioni del secolo XV. Firenze: 1810
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L’esegesi della ‘Commedia’ da Iacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki, 2004
Paul Colomb De Batines, Bibliografia dantesca, ossia Catalogo delle edizioni, traduzioni, codici manoscritti e comenti della ‘Divina Commedia’ e delle opere minori di Dante. Prato: Tipografia Aldina, 1845-1846
G. Lami, Catalogus codicum manuscriptorum qui in Bibliotheca Riccardiana Florentiae adversantur in quo multa opuscula anecdota in lucem passim proferuntur et plura. Ad Historiam literariam locupletandam inlustrandamque idonea, antea ignota exhibentur. Liburni: ex Typographio Antonii Sanctini et sociorum, 1756
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
Salomone Morpurgo, I manoscritti della R. Biblioteca Riccardiana di Firenze. Manoscritti italiani. Roma: Presso i principali librai, 1893
L. Rigoli, Illustrazioni di vari codici Riccardiani.
Descrizione a cura di: Roberta Di Giorgi
Immissione dati a cura di: Roberta Di Giorgi