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Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1053
Localizzazione: Firenze, localizzazione stimata.
Datazione: XIV ultimo quarto; datazione stimata sulla base delle caratteristiche esterne del ms. (la filigrana è simile a Briquet 2629 - Firenze 1375 - e Gravell 6690 - Firenze 1377-38 -).
Stato di conservazione: discreto
Materia: cartaceo
Consistenza: III + 211 (bianche 203v-211) + III'
Numerazione: Cartulazione prob. settecentesca, nell’angolo superiore destro, che salta da c. 78 a 80; da c. 79 cartulazione del bibliotecario Italo Bonanni che corregge quella precedente con inchiostro rosso.
Misure: 295 × 220 (c. 148r).
Righe e linee: rr. 2, ll. 30.
Specchio rigato: 32 [210] 53 × 55 [120] 45 (giustificazioni raramente visibili; righe non visibili).
Fascicolazione: 1¹⁰, 2-17¹², 18⁹.
Disposizione del testo: a piena pagina.
Richiami: orizzontali e centrali, spesso con una cornice di puntini e sottolineati se relativi a una citazione dantesca.
Tipologia grafica: Littera textualis semplificata (mano principale, che scrive il testo e le annotazioni marginali in littera textualis); Corsiva (mano di Anton Maria Salvini (1653-1729), che scrive annotazioni marginali in volgare e greco)
Decorazione: A c. 1r iniziale rubricata e filigranata e stemma della famiglia Gherardi.
Contenuto:
cc. 1r-203r
Autore: Boccaccio, Giovanni VIAF 64002165
Titolo identificato: Esposizioni sopra la Commedia Vai a CoDA
Rubrica: «Expositioni sopra a Dante per lo egregio doctore | Maestro Gratia per l’ordine di S(an)c(t)o Franciescho»
Incipit: «Galeotto fu il libro (et) chi lo scripse. Scrivesi ne’ predetti rom|ançi che un principe Galeotto»
Explicit: «che no(n) è alcu(n) | dipintore che col pennello gli sapesse fare simiglianti no(n) | che più belli sono i tartari»
Stato del testo: Acefalo
Osservazioni: Il ms. reca il commento di Boccaccio da Inf. V 137 a Inf. XVII 17. La mutilazione del testo risale verosimilmente almeno all'antigrafo dal momento che a c. 1r sono presenti la rubrica, l'iniziale rubricata e lo stemma della fam. Gherardi cui appartenne il ms. In alcuni casi il testo numera le lezioni tenute da Boccaccio.
Storia del manoscritto: Il ms. appartenne alla famiglia Gherardi come suggerisce lo stemma nel margine inferiore di c. 1r. «Nel 1714 il Biscioni ne trasse una copia, ora BNCF Magl. VII 805, confermando nel colophon la provenienza del ms., prima posseduto dalla famiglia fiorentina Gherardi e poi, al suo tempo, proprietà di Anton Maria Salvini» (Boschi Rotiroti in CCD, 1/ii, p. 782). Dalla biblioteca di Salvini il ms. passò alla libreria privata di Gabriello Riccardi, presso la quale era segnato col numero 357 (Bartoletti, I manoscritti riccardiani, p. 144). A c. IIr si legge la seguente nota: «Comento di G. Boccaccio sopra XVII capitoli dell’Inferno di Dante, come può vedersi nello stampato Firenze (Napoli) 1724, pag. 321, essendo il presente acefalo».
Legatura: Moderna, in pelle marrone; riquadro con impressione dorata da legatura precedente con scritto «M. Grazia | Esposizioni | sopra Dante» proveniente dalla legatura originale realizzata in vacchetta alla metà del Settecento da Giuseppe Pagani.
Bibliografia:
Inventario e stima della libreria Riccardi. Manoscritti e edizioni del secolo XV. Firenze: 1810
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L’esegesi della ‘Commedia’ da Iacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki, 2004
Paul Colomb De Batines, Bibliografia dantesca, ossia Catalogo delle edizioni, traduzioni, codici manoscritti e comenti della ‘Divina Commedia’ e delle opere minori di Dante. Prato: Tipografia Aldina, 1845-1846
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
L. Rigoli, Illustrazioni di vari codici Riccardiani.
Descrizione a cura di: Roberta Di Giorgi
Immissione dati a cura di: Roberta Di Giorgi