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Copia manifest
Paris, Bibliothèque nationale de France, Fonds italien 534
Localizzazione: Italia
Datazione: XIV exeunte
Materia: membranaceo
Consistenza: I + 80 + I'
Numerazione: numerazione moderna in cifre arabiche nel margine superiore esterno
Misure: 278 × 187
Righe e linee: 36 righe di scrittura
Specchio rigato: 25 [209] 44 × 45 [10/ 78] 54 (c. 13r)
Fascicolazione: 1-10⁸
Disposizione del testo: bicolonnare a c. 1v; monocolonnare a centro pagina per la Commedia e commento disposto a cornice sui quattro lati, ma con riempimento saltuario e irregolare dei margini
Richiami: orizzontali al centro del margine inferiore
Tipologia grafica: Littera textualis semplificata (trascrive Commedia e, in modulo minore, il commento); Mercantesca (interviene alle cc. 77v-80r)
Decorazione: iniziali filigranate
Contenuto:
cc. 1v-1v
Autore: Alighieri, Jacopo ISNI 0000000081588539 VIAF 79080348
Titolo identificato: Chiose all'Inferno Vai a CoDA
Incipit: [A]ciò ch' el fructo huniversale novellamente dato al mondo per lo illustro filosafo e poeta Dante Alleghierj fiorentino
Explicit: per più chiareza simigliante mi conviene seguitare dichiarando ove bisongna quella parte del libro prendendo per titolo, che acciò si conviene, nel quale incominciando così procedo
Osservazioni: proemio
cc. 2r-77r
Titolo identificato: Commedia. Inferno
Rubrica: Chanto primo
Incipit: Nel mezo del camin di nostra vita
Explicit: E quindi uscimmo a riveder le stelle
cc. 2r-66v
Autore: Anonimo
Titolo identificato: Volgarizzamento A del Commento di Graziolo Bambaglioli
Incipit: Nel mezzo del chamin etc. Alla vera spositione di questo principio si è da sapere che Dante quando cominciò questo trattato era nel mezzo del corso dell’umana vita cioè nella etde di xxxij o di xxxiij annj
Explicit: Sì vedraj etc. Capocchio fu fiorentino e falsò molto i metalli e perciò fu arso in Siena. E sapea ea operava molto in arte magicha
Osservazioni: fino a Inf., XXVIII e interpolato con le Chiose Selmi
cc. 66v-77r
Titolo identificato: Chiose Selmi Vai a CoDA
Incipit: Nel tempo che etc. Junone fu moglie di Giove e credettoro gli antichi che Giove fosse iddea inperò che seppe molto d'arte magicha
Explicit: e l'aspettare loro verrà cierto e fermo a vedere quella santissima maiestà di ddio padre col figliuolo e collo spirito sancto e coll'altra carne beata. Amen
Osservazioni: a partire da Inf., XXIV
cc. 77v-80r
Autore: Lorenzo de' Medici
Titolo identificato: Selve
Incipit: Dopo a tanttj sospiri et tantto omei
Explicit: et l'asiuolo sì senttirà la sera
Osservazioni: II 1-24
Storia del manoscritto: Proviene dalle collezioni di famiglia dei conti d'Angoulême. Potrebbe essere identificato con il Dante posseduto da Carlo d'Angoulême, elencato al numero 2 nell'inventario del 1496 della biblioteca della famiglia Angoulême a Cognac. Faceva parte delle collezioni della biblioteca di Francesco I e quindi della Biblioteca Reale.
Legatura: coperta in marocchino rosso dei secoli XVII-XVIII; piatti decorati in oro con gigli, presenti anche sul dorso
Bibliografia:
Marisa Boschi Rotiroti, Codicologia trecentesca della ‘Commedia’. Entro e oltre l’antica vulgata. Roma: Viella, 2004
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
Marcella Roddewig, Dante Alighieri, Die göttliche Komödie: vergleichende Bestandsaufnahme der Commedia-Handschriften. Stuttgart: A. Hiersemann, 1984
Descrizione a cura di: Chiara Fusco
Immissione dati a cura di: Chiara Fusco