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Copia manifest
Oxford, Bodleian Library, Canon. Ital. 109
Localizzazione: Pisa, Andrea Improta (2021) attribuisce le miniature a un allievo del Secondo Maestro dell'officina miniatoria trainesca, collocando il codice in ambiente pisano.
Datazione: 1340 - 1350; la datazione tra il quinto e il sesto decennio del Trecento è stata avanzata da Improta 2021 sulla base dell'attribuzione delle miniature a un allievo del Secondo Maestro dell'officina miniatoria trainesca, attivo a Pisa tra il 1330 e il 1340
Materia: membranaceo
Consistenza: I + 226
Numerazione: numerazione moderna a lapis nel margine superiore esterno. Bianca la c. 148v; originariamente bianca la c. 226v, su cui una mano tarda ha segnalato la consistenza del codice («226 leaves»)
Misure: 330 × 235
Righe e linee: rr. 37 / ll. 36
Specchio rigato: c. 13r: 57 [168] 105 × 73 [5/ 72] 85
Fascicolazione: 1-11⁸, 12-21¹², 22¹⁰, 23⁸
Disposizione del testo: monocolonnare con iniziali di terzina sporgenti
Richiami: al centro del margine inferiore
Tipologia grafica: Littera textualis (trascrive la Commedia, la Divisione e il proemio alle chiose all'Inferno); Minuscola cancelleresca (sporadici segni di nota al margine del testo e postilla a c. 41r)
Decorazione: iniziali di terzina semplici in inchiostro blu e rosso alternato. Iniziali di canto filigranate, alternate, in rosso con filamenti blu e in blu con filamenti rossi. Miniature tabellari a inizio di ogni cantica (cc. 1r, 75r, 149r) in oro e tempera, disposte nella colonna di scrittura. Secondo PÄCHT-ALEXANDER 1969-1973, le miniature sono da attribuire a una scuola bolognese. Secondo invece SALMI 1962 e DEGENHART 1965, le miniature, soprattutto per l'Inferno e il Purgatorio, sono di origine senese. IMPROTA 2021 attribuisce infine le miniature a un allievo del Secondo Maestro dell'officina miniatoria trainesca, collocando il codice in ambiente pisano e rilevandone le notevoli affinità iconografiche con la Commedia di Berlin, Staatsbibliothek, Ham. 203, le cui iniziali sono attribuite all'attività del Secondo Maestro.
Contenuto:
cc. 1r-74r
Titolo identificato: Commedia. Inferno
Rubrica: Incomincia lo primo canto della prima cantica della Comedia di Dante. Nel qual canto l'autore prohemiça ad tucta quanta la Comedia
Incipit: Nel meçço del chamin di nostra vita
Explicit: Et quide uscimo a riveder le stelle
Osservazioni: TONELLO 2018 colloca il Can. 109 tra i codici a contaminazione fitta di lezioni con vat e bocc.
cc. 75r-148r
Titolo identificato: Commedia. Purgatorio
Rubrica: Incomincia il primo canto della seconda canticha de la Comedia di Dante, nel qual canto l'autore prohemiça ad questa seconda canticha dicta et appellata Purgatorio
Incipit: Per correr miglior acqua alça le vele
Explicit: Puro et disposto sallire alle stelle
cc. 149r-222r
Titolo identificato: Commedia. Paradiso
Rubrica: Incomincia lo primo canto della terça canticha della Comedia di Dante, nel qual canto l'autore prohemiça ad questa terça canticha dicta et appellata Paradiso
Incipit: La gloria di colui che che tucto move
Explicit: L'amor che move 'l sol e l'altre stelle
cc. 222r-224v
Autore: Alighieri, Jacopo ISNI 0000000081588539 VIAF 79080348
Titolo identificato: Divisione
Incipit: O voi che siete dal verace lume
Explicit: Nel meço del camin de la sua vita
cc. 224v-226r
Autore: Alighieri, Jacopo ISNI 0000000081588539 VIAF 79080348
Titolo identificato: Chiose all'Inferno Vai a CoDA
Incipit: Acciò che del fructo universale novellamente dato al mondo
Explicit: nella quale cominciando così prende. Nel meço del camin et cetera
Osservazioni: proemo alle chiose all'Inferno
Storia del manoscritto: Sul contropiatto anteriore, una mano appone il numero il numero d'ordine del manoscritto (20161) nel catalogo HUNT-MADAN-RECORD 1895-1953; un cartiglio con il nome del fondo «Canonici ital.» e una mano corsiva aggiunge la segnatura «109». La stessa mano, a c. Ir, riscrive la segnatura «Canon. Ital. 109». Ancora sul contropiatto anteriore, una terza mano trascrive la segnatura «Ms. Canon. Ital. 109». Quest'ultima mano segnala la consistenza del manoscritto a c. 226v («226 leaves»). Appartenuto a Matteo Luigi Canonici e poi a Giuseppe Canonici. Acquistato dalla Biblioteca Bodleiana nel 1817.
Nomi collegati: Canonici, Matteo Luigi (possessore)
Legatura: assi in legno; coperta in pelle decorata in oro. Cinque nervi sul dorso. Un riquadro riporta «DANTE | MANUSCRITT.».
Bibliografia:
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L’esegesi della ‘Commedia’ da Iacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki, 2004
Richard William Hunt, P.D. Record, Falconer Madan, A summary catalogue of Western manuscripts in the Bodleian Library at Oxford. Oxford: Claredon Press, 1895
Andrea Improta, L'illustrazione della 'Commedia' a Pisa nel Trecento: il ms. Canon. ital. 109 della Bodleian Library, Oxford, in: «Confronto. Studi e ricerche di storia dell'arte europea», 4 (2021), pp. 55-61
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
Otto Pächt, J.J.P. Alexander, Illuminated manuscripts in the Bodleian Library, Oxford. II. Italian School. Oxford: Claredon Press, 1970
Marcella Roddewig, Dante Alighieri, Die göttliche Komödie: vergleichende Bestandsaufnahme der Commedia-Handschriften. Stuttgart: A. Hiersemann, 1984
Fabio Romanini, Altri testimoni della 'Commedia', in: Nuove prospettiva sulla tradizione della 'Commedia'. Una guida filologico-linguistica al poema dantesco. Firenze: Franco Cesati, 2007, 2007, pp. 61-94
Elisabetta Tonello, Sulla tradizione tosco-fiorentina della Commedia di Dante. Padova: libreriauniversitaria.it, 2018
Descrizione a cura di: Chiara Fusco
Immissione dati a cura di: Chiara Fusco