Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1028
Localizzazione: Firenze, datazione ricavabile dalla sottoscrizione.
Datazione: 14-3-1458—19-10-1458; datazione esplicitata nella sottoscrizione.
Stato di conservazione: discreto
Materia: cartaceo
Consistenza: II + 150 (bianche le cc. 60v, 61r, 94r, 175v, 241v-250v) + II'
Numerazione: Cartulazione quattrocentesca nell'angolo superiore destro fino a 12 (c. 11), in seguito proseguita da una più tarda paginazione fino a c. 36; entrambe sono corrette da una cartulazione ottocentesca comprendente anche la prima guardia finale.
Misure: 286 × 216 (c. 42r).
Righe e linee: rr. 2, ll. 35 (ma variabile).
Specchio rigato: 33 [196] 57 × 30 [135] 51.
Fascicolazione: 1-5¹⁶, 6¹⁷, 7¹⁶, 8¹⁴, 9¹⁶, 10-11¹⁴, 12¹⁷, 13¹⁴, 14-16¹⁶.
Disposizione del testo: testo e commento alternati (con commento a piena pagina); sporgenti le iniziali di terzina e dei paragrafi del commento.
Richiami: orizzontali e centrali senza elementi ornamentali.
Tipologia grafica: Mercantesca (unica mano, di Nicola di ser Dino di Nicola dell'Arte della Lana (che si sottoscrive a c. 241r) per il testo, il commento e le sporadiche annotazioni marginali; a c. 3r, nella rubrica e nei primi tre versi danteschi, la mano di Nicola cerca di avvicinarsi a una littera antiqua)
Decorazione: Iniziali di cantica rubricate e filigranate (alte tre linee per Inferno e Paradiso, sei per il Purgatorio), iniziali di canto alternate rosse e blu, alte tre ll. Disegni alle cc. 95v e 17v, inserite in un secondo momento e precedenti l'inizio delle due ultime cantiche: la prima raffigura l'approdo di Dante al Purgatorio, la seconda, in sintesi, l'ascesa di Dante nei cieli.
Contenuto:
cc. 1r-2r
Tavola delle rubriche dell'Inferno
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
cc. 3r-93v
Titolo identificato: Commedia. Inferno
Rubrica: «Incominciano le chiose di Dante e prima sopra | il primo libro chiamato Inferno»
Incipit: «Nel meçço del camino di nostra vita»
Explicit: «a il quale si traghon tutti gli altri»
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
Osservazioni: Il testo arriva fino a Inf. XXXIV 111. Incluse solo le terzine commentate.
cc. 3r-93v
Autore: Falso Boccaccio
Titolo identificato: Commento (Inferno) Vai a CoDA
Rubrica: «Incominciano le chiose di Dante e prima sopra | il primo libro chiamato Inferno»
Incipit: «Divide questo chapitolo il nostro altore o vog|liano dire libro in tre parti cioè Inferno Purgha|toro e Paradiso»
Explicit: «Qui risponde Virgilio a Dante solvendogli la sua domanda | così dicendo alla fine di questo chapitolo infernale. | Expliciunt close Inferni Dantis fatte p(er) dominu(m) Ihovan|ne(m) Boccacci de Certaldo florentinu(m) poeta. Amen»
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
cc. 94v-96r
Tavola delle rubriche del Purgatorio
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
cc. 96r-174v
Titolo identificato: Commedia. Purgatorio
Rubrica: «Incomincia il p(r)imo capitolo della canticha del Purghatorio»
Incipit: «Per correre miglior aq(u)a alzai le vele»
Explicit: «Fatta la mente sua negl'occhi schura»
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
Osservazioni: Il testo arriva fino a Purg. XXXIII 126. Incluse solo le terzine commentate.
cc. 96r-174v
Autore: Falso Boccaccio
Titolo identificato: Commento (Purgatorio) Vai a CoDA
Incipit: «Poi che'l nostro altore ae trattato di tutte le pene che ssi patischo|no in Inferno pe' pecchatori»
Explicit: «Finischono le chiose overo lo scritto del Purghatorio di Da|nte co(m)poste p(er) mes(ser) Govan(n)i Bocchaccio, poeta da Cierta|ldo. Lalde in etternus Deus»
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
cc. 176v-241r
Titolo identificato: Commedia. Paradiso
Rubrica: «Incomincia il p(r)imo capitolo di Paradiso di Dante»
Incipit: «La gloria di cholui che tutto muove»
Explicit: «pensando quel p(r)incipio ond'egli indigie»
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
Osservazioni: Il testo arriva fino a Par. XXXIII 135. Incluse solo le terzine commentate. Un argomento del Paradiso è iniziato alla c. 176r poi rimasta interrotta per un ripensamento come il copista spiega a c. 174v: «In questa faccia dirimpetto vota vollio far me|ttere la storia di Paradiso (et) poi la lasciai (et) missila | i(n) altro foglio» (in mezzo la c. 175 che, come la c. 95 è coeva e aggiunta con funzione di antiporta alle ultime due cantiche, cfr. Boschi Rotiroti, Censimento, p. 48). 
cc. 176v-241r
Autore: Falso Boccaccio
Titolo identificato: Commento (Paradiso) Vai a CoDA
Rubrica: «Inchomincia la seconda chanticha de libro chiama|to Purgatoro chomposto e chiosato p(er) mes(ser) Govanni | Bocchacco da Ciertaldo poeta laureato. | Incomincia il p(r)imo capitolo di Paradiso di Dante»
Incipit: «Questo libro di Paradiso si può dividere in dieci parti p(r)incip|ali»
Explicit: «M'era p(ar)tito da Dio | et chosì allui ritornai cholla mia me(n)te. A(men). Deo gratias am(en) | Qui scrissit iscribat semp(er) cum D(omi)no vivat. | Vivat i(n) cielis semp(er) cu(m) D(omi)no felix. | Finito (et) chompiuto p(er) me Nichola di s(er) Dino di Nichola dell'Arte | della Lana q(u)esto dì xviiii d'ottob(r)e 1458 a ore quatro di notte | a stanza (et) pitizione di Lazero di Michele di Piero da Va|rna del popolo di San Piero Ghattolino, avendo la luna | xii dì. El detto libro chomincia a dì xiiii di marzo nel m|cccclvii (et) con tempo (et) modo (et) p(er) piaciere l'abiano con|dotto insino allo infrascritto tempo di sop(r)a. E piaccia | a dDio che p(er) a tempo (et) con santà lungha ne possia|no comi(n)c|are (et) finire degli altri cho(n) salute dell'anima et del corpo. | O tu ch'achatti i' libro del villano, | rendilo p(r)esto p(er)ché gran piaciere| n'è tra' chostui a cchi'l chavi di mano. | Dante si chiamò il villano p(er)ché e' no' lasciò a dire ad altri nulla»
Altri nomi: Nicola di ser Dino di Nicola (copista)
Storia del manoscritto: Come si legge nella sottoscrizione di c. 241r, il codice fu scritto da Nicola di ser Dino di Nicola dell’Arte della Lana tra il 14 marzo e il 19 ottobre 1458 su richiesta di «Lazero di Michele di Piero da Varna del popolo di San Piero Ghattolino», che si trovava nel quartiere di Santo Spirito: «Finito (et) chompiuto p(er) me Nichola di s(er) Dino di Nichola dell'Arte | della Lana q(u)esto dì xviiii d'ottob(r)e 1458 a ore quatro di notte | a stanza (et) pitizione di Lazero di Michele di Piero da Va|rna del popolo di San Piero Ghattolino, avendo la luna | xii dì. El detto libro chomincia a dì xiiii di marzo nel m|cccclvii (et) con tempo (et) modo (et) p(er) piaciere l'abiano con|dotto insino allo infrascritto tempo di sop(r)a» (si noti che l’anno 1457 è secondo lo stile dell’incarnazione mentre il 1458 secondo lo stile corrente). Nel Cinquecento il manoscritto appartenne alla famiglia Segni come si legge a c. IIr: «Comento di m(esser) Giovanni Boccaccio sopra Dante | scritto per Niccolò di Stefano dell’Arte della Lana | l’anno 1458 a stanza di Lazero di Michele di | Piero da Varna del Pop(ol)o di S. Piero Gattolini. | 52 | De manuscritti de Segni num(ero) 12 [poi corretto in 52]». Il codice appartenne in particolare prima all’Accademico della Crusca Piero di Giovanmaria Segni, detto l’Agghiacciato, e poi all’Accademico Alessandro Segni, detto il Guarnito. Il codice venne utilizzato dagli Accademici per le prime tre edizioni del Vocabolario della Crusca (e forse anche per l’edizione della Commedia curata dalla Crusca nel 1595). Servì inoltre, insieme al Ricc. 1037, per l’edizione delle Chiose sopra Dante Firenze, 1846 curata dal Vernon. Nella controguardia anteriore è presente un cartoncino con il numero «89» mentre sul dorso, alle cc. Ir e IIr è presente la segnatura del Lami O.I.14; nel ms. ricorre il timbro settecentesco della Biblioteca Riccardiana. A c. I’r, distici latini anonimi rintracciabili anche nel testo del ms. e datati al 5 novembre 1501 («1501 Addì 5 di novembre»): «Est amor inmitis speties male sane furoris | solus amans Iesus nescit habere modum | Notandu(m) | Sic est o(mn)is amas. Sic se sit o(mn)ia speruit | Consilium fama(m) federa iura deos | Pingitur alatus puer cecus nudus et faretratus | Istis quinque modis habitus signiatur amoris». Per ulteriori approfondimenti si veda Boschi Rotiroti, Censimento, pp. 48-50 e la descrizione IDP/MOL curata da F. Spinelli (https://www.dante.unina.it/idp/public/preview/preview/idMs/249970), ai quali si è qui fatto riferimento.
Legatura: Legatura ottocentesca in pergamena su piatti di cartone con lacci di chiusura in tela. Sul dorso è presente la scritta, in inchiostro marrone «Chiose | sopra Dante | attribuite | al | Boccaccio | sec. XV | (1458)». In basso è presente un cartellino con l'indicazione della segnatura attuale e di quella precedente, riportata dal Lami, O I 14.
Bibliografia:
Inventario e stima della libreria Riccardi. Manoscritti e edizioni del secolo XV. Firenze: 1810
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L’esegesi della ‘Commedia’ da Iacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki, 2004
Marisa Boschi Rotiroti, Censimento dei manoscritti della ‘Commedia’. Firenze, Biblioteca Riccardiana e Moreniana, Società Dantesca Italiana. Roma: Viella, 2008
Paul Colomb De Batines, Bibliografia dantesca, ossia Catalogo delle edizioni, traduzioni, codici manoscritti e comenti della ‘Divina Commedia’ e delle opere minori di Dante. Prato: Tipografia Aldina, 1845-1846
G. Lami, Catalogus codicum manuscriptorum qui in Bibliotheca Riccardiana Florentiae adversantur in quo multa opuscula anecdota in lucem passim proferuntur et plura. Ad Historiam literariam locupletandam inlustrandamque idonea, antea ignota exhibentur. Liburni: ex Typographio Antonii Sanctini et sociorum, 1756
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
Salomone Morpurgo, I manoscritti della R. Biblioteca Riccardiana di Firenze. Manoscritti italiani. Roma: Presso i principali librai, 1893
L. Rigoli, Illustrazioni di vari codici Riccardiani.
Marcella Roddewig, Dante Alighieri, Die göttliche Komödie: vergleichende Bestandsaufnahme der Commedia-Handschriften. Stuttgart: A. Hiersemann, 1984
Descrizione a cura di: Roberta Di Giorgi
Immissione dati a cura di: Roberta Di Giorgi