Cagliari, Biblioteca universitaria, 76
Localizzazione: Italia centrale
Datazione: XIV exeunte
Stato di conservazione: restaurato
Materia: membranaceo
Consistenza: III + 162 + I'
Numerazione: Numerazione moderna in cifre arabe nel margine inferiore
Misure: 285 × 205
Righe e linee: rr. 2 / ll. 37-42
Specchio rigato: 27 [182] 76 × 27/6 [129] 6/70
Fascicolazione: 1², 2⁸, 3-4², 5-7⁸, 8⁶ (Inf.); 9-15⁸, 16⁶ (Purg.); 17-23⁸ (Par.). In origine 24 fascicoli, manca il penultimo fascicolo.
Disposizione del testo: Testo disposto su un'unica colonna
Richiami: Al centro del margine inferiore
Tipologia grafica: Littera textualis (Mano 1: testo della Commedia (cc. 3r-163r)); Littera textualis (Mano 2: rubriche e integrazioni al testo della Commedia (cc. 1r-163r)); Littera textualis semplificata (Mano 3: testo delle Chiose Cagliaritane (cc. 1r-161r)); Corsiva (Mano 4: testo delle chiose latine all'Inferno (cc. 1r-29v))
Decorazione: Il corredo illustrativo del ms. è databile al periodo 1400-1420; esso è caratterizzato da iniziali di canto miniate con motivi fitomorfi su sfondo d’oro. Sono presenti iniziali iconiche di cantica, 47r (Purg., I), 109r (Par., I), e di canto, 17v (Inf., XX), 19r (Inf., XXI), 32v (Inf., XXVIII), 87v (Purg., XXIII), 89r (Purg., XXIV), 106r (Purg., XXXIII), 127r (Par., XI), 132v (Par., XIV), 150r (Par., XXIII), 159r (Par., XXXII), 161r (Par., XXXIII).
Contenuto:
cc. 2v-2v
Titolo identificato: Cronaca in dialetto logudorese
Incipit: Quenapura a dies octo
Explicit: de su conte don joan paulu
Osservazioni: Il testo rappresenta una piccola cronaca in dialetto logudorese della visita a Sassari della moglie di don Gonsalvo Ferrante, Capitano del re, datata 8 agosto 1512.
cc. 3r-45v
Titolo identificato: Commedia. Inferno
Incipit: la quale e 'l quale a voler dir lo vero
Explicit: E quivi uscimo a riveder le stelle
Stato del testo: Lacunoso
Osservazioni: Il testo è acefalo è lacunoso. Mancano Inf. I, II 1-21, 102-142, III 1-116, IV 58-151, V, VI, VII, VIII, IX, X 1-47, XVI 46-136, XVII, XVIII 1-77.
cc. 47r-107v
Titolo identificato: Commedia. Purgatorio
Rubrica: Incipit secunda pars Dantis in quo tractat de Prugatorio
Incipit: Per correr miglior acqua alça le vele
Explicit: puro et disposto al salire a le stelle
cc. 109r-163r
Titolo identificato: Commedia. Paradiso
Rubrica: Incipit tertia pars Dantis in quo tractat de gloria paradisi
Incipit: La gloria de colui che tutto move
Explicit: l'amor che move il sole e l'altre stelle
Stato del testo: Lacunoso
Osservazioni: Il codice è lacunoso: mancano Par. XXVI 80-142, XXVII, XXVIII, XXIX, XXX 1-106.
cc. 1r-161r
Titolo identificato: Chiose Cagliaritane
Incipit: Santo Paulo [Andovi poi lo vas d'electione]
Explicit: e la sua madre Vergine gloriosa sopra tucte criature beata Maria
cc. 1r-29v
Autore: Anonimo
Titolo identificato: Chiose all'Inferno
Incipit: Fede. Quia sine fide inposibile est
Explicit: et iam [macchia] per eos
Osservazioni: Le chiose sono vergate da due mani differenti. Il primo chiosatore conosce il Comentum di Benvenuto da Imola del quale riporta gli incipit dei canti IV, XXI, XXII, XXIII, XXIV
Storia del manoscritto: Manoscritto realizzato tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV secolo in Toscana, probabilmente in area senese. La trascrizione del testo della Commedia si deve a un copista di area aretino-cortonese, così come le chiose in volgare estese alle tre cantiche, coeve rispetto al codice. Le chiose latine, posteriori alle volgari e databili alla seconda metà del XV secolo, sono esemplate da due differenti mani. Il codice è acefalo e lacusono: il testo della Commedia si apre a Inf., ii 22; mancano inoltre Inf. I, II 1-21, 102-142, III1-116, IV58-151, V, VI, VII, VIII, IX, X 1-47, XVI 46-136, XVII, XVIII1-77. Il Purgatorio è l’unica cantica completa, mentre al Paradiso mancano i vv. XXVI 80-142, XXVII, XXVIII, XXIX, XXX 1-106. I canti sono corredati da rubriche in volgare estranee al progetto iniziale del ms. e aggiunte successivamente. Sul testo della Commedia sono intervenuti diversi correttori, la cui identificazione non sempre risulta netta. Al testo della Commedia sono aggiunte due terzine spurie. La prima al termine di Inf., XXI (c. 21r), probabilmente aggiunta dal primo correttore ed estensore delle rubriche, legge: Così andando per la ripa mala / che va ne l’altra bolgia maladecta / ove sança temenza non si chala. La seconda, aggiunta al termine di Inf., XXIII (c. 25r) da mano databile al XIV secolo exeunte, legge: Sença parola dicere alcuna / seguendo io drieto lui e el davante / passando per la valle tanto bruna. 
Il ms. tramanda, oltre al testo della Commedia e alle chiose, i seguenti testi: c. 1r: breve descrizione del manoscritto ad opera del Canonico Giovanni Spano, Direttore della Biblioteca Universitaria di Cagliari negli anni 1839-1842; c. 1v: vari esercizi di scrittura databili al XVI-XVII secolo; c 2r: esercizio di scrittura di un alfabeto; c. 2v: cronaca logudorese della visita a Sassari della moglie di Don Gonsalvo Ferrante, Capitano del re, datata 8 agosto 1512;  c. 3r: nel margine superiore si legge Ex libris Monserrati Rossellò / Est opus Dantis Aligieri Poeta Florentini, entrambe scritte dalla stessa mano seicentesca; c. 163v: al centro della c. si legge una trascrizione di Purg., vi 142-144 da parte di mano databile al XVI-XVII secolo; c. 164r: l’intera carta è occupata dalla scritta: Poeta : Divinus : Danthes / Florentinus : Gibillinus : /Aligherius : exul : /e thusciae : partibus / Deo gracias : Laus / Gloria : Virtus : Honor / Dextrae Dei digitus virtus spiritalis / Nos defendat, eruat /ab omnibus malis. La scritta è accompagnata dal rudimentale disegno di una mano. Il codice è stato acquistato dal Collegio gesuitico di Santa Croce dopo il 1613, anno della morte di Monserrat Rossellò (1560 ca.-1613). Il giureconsulto cagliaritano lasciò in eredità al collegio la propria biblioteca privata e una rendita affinché venisse implementata. La disposizione testamentaria prevedeva che sui libri acquistati con queste risorse venisse apposto l’ex libris del bibliofilo. Dal momento che il codice non figura nell’elenco dei beni di Rossellò redatto il giorno dopo la sua scomparsa dal notaio Alessio Ordà, è dunque probabile che sia stato acquistato dai gesuiti dopo la morte del giureconsulto con tali fondi, apponendovi come d’accordo l’ex libris. Il ms. appartenne in precedenza a Giovan Francesco Fara (1542-1591), arciprete di Sassari e Vescovo di Bosa, che lo avrebbe acquistato durante gli studi compiuti tra Pisa e Bologna tra il 1561 e il 1567 (Maninchedda, I testi del codice di Cagliari, pp. 59-63). Di differente parere Luisa d’Arienzo, secondo la quale il codice fu acquistato personalmente dal bibliofilo sardo (D'Arienzo, Il codice dantesco, pp. 16-22).
Legatura: Assi in legno, coperta in pelle. Quattro nervi in rilievo sul dorso 
Bibliografia:
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L’esegesi della ‘Commedia’ da Iacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki, 2004
Marisa Boschi Rotiroti, Codicologia trecentesca della ‘Commedia’. Entro e oltre l’antica vulgata. Roma: Viella, 2004
Enrico Carrara, Le Chiose Cagliaritane scelte e annotate da Enrico Carrara. Città di Castello: Lapi, 1902
Efisio Contini, Di un nuovo codice della ‘Divina Commedia’,. Firenze: Tipografia Eredi Botta, 1868
Luisa D'Arienzo, Il codice dantesco della Biblioteca universitaria di Cagliari, in: ‘La Sardegna, i Sardi, Dante Alighieri’. Atti del Congresso di Cagliari 1 ottobre 2021. Archivio Storico Sardo, 2024, 2024LIX, , pp. 13-64
Francesco Donato, Le 'Chiose Cagliaritane' alla 'Commedia': edizione critica e commento. Università degli Studi di Cagliari: Tesi di dottorato in Studi filologico-letterari e storico-culturali, relatrice P.M. Serra, correlatore M. Corrado, 2025
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
Paolo Maninchedda, Il testo della 'Commedia' secondo il codice di Cagliari. Roma: Bulzoni Editore, 1990
Paolo Maninchedda, Per l’edizione delle ‘Chiose latine’ del codice dantesco di Cagliari, in: «Studj romanzi», XVII (2021), pp. 175-194
Paolo Maninchedda, I testi del codice di Cagliari della ‘Divina Commedia’, in: La Sardegna, i Sardi, Dante Alighieri’. Atti del Congresso di Cagliari 1 ottobre 2021. Cagliari: Archivio Storico Sardo, 2024, 2024LIX, , pp. 47-63
Giorgio Petrocchi, Dante Alighieri. La 'Commedia' secondo l'antica vulgata. Firenze: Le Lettere, 1994
Marcella Roddewig, Dante Alighieri, Die göttliche Komödie: vergleichende Bestandsaufnahme der Commedia-Handschriften. Stuttgart: A. Hiersemann, 1984
Luciano Scarabelli, Esemplare della ‘Divina Comedia’ donato da Papa Benedetto XIV Lambertini con tutti i suoi libri allo studio di Bologna, edito secondo la sua ortografia, illustrato dai confronti di altri XIX codici danteschi e fornito di note critiche. Bologna: Romagnoli, 1871 (2)
Roberta Sonedda, Le iniziali istoriate del codice dantesco della Biblioteca Universitaria di Cagliari. Università degli Studi di Cagliari: Tesi di laurea specalistica in Storia dell'arte medieovale, relatore R. Coroneo, 2003
Descrizione a cura di: Francesco Donato
Immissione dati a cura di: Francesco Donato