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Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1005
Localizzazione: Bologna, localizzazione desumibile dalla veste linguistica del ms.
Datazione: XIV 2° quarto; datazione desumibile dalle caratteristiche esterne del ms. e dalle ipotesi di identificazione avanzate per il copista, Maestro Galvano da Bologna, identificabile secondo Cassee con Galvano di Rinaldo da Vigo, attestato a Bologna nel 1314, nel 1321 e nel 1347, secondo la Levi D'Ancona, seguita da Zaggia con Galvano di Tommaso, morto a Padova nel 1347 (Boschi Rotiroti, Censimento, p. 29). Secondo alcuni studiosi la datazione sarebbe da restringere agli anni Trenta del Trecento, secondo altri andrebbe invece più verosimilmente collocata negli anni Quaranta.
Stato di conservazione: buono
Materia: membranaceo
Consistenza: II + 187 (bianche le cv. 102-104, integrate modernamente) + II'
Numerazione: Tracce di cartulazione coeva nell'angolo inferiore destro che denuncia la caduta di due carte iniziali; i fascicoli sono numerati al centro del margine inferiore recto (in esponente alla numerazione dei fascicoli, a partire dal terzo, è stata tracciata la lettera F per Ferno nella prima cantica e una piccola B per Borgatorio nella seconda; segnatura a registro (a-k) nei fascicoli dell'Inferno. Cartulazione moderna col timbro nell'angolo superiore destro. Per un approfondimento di questi aspetti e il loro significato per comprendere il processo di costruzione del codice si vedano Boschi Rotiroti, Censimento, p. 28 e Boschi, Il codice Rb e Pomaro, Il manoscritto Riccardiano-Braidense.
Misure: 380 × 253 (c. 9r).
Righe e linee: rr. 66 / ll. 65 (commento); rr. 27 / ll. 26 (testo). Cfr. Disposizione testo.
Specchio rigato: 30 [12] 20 [135] 17 [92] 74 × 30 [77] 20 [79] 47 (per il commento nei margini sup. e inf.) / 30 [22] 18 [5/ 83] 18 [30] 47 (sezione centrale con testo al centro e commento ai lati). Cfr. Disposizione testo.
Fascicolazione: 1-10¹⁰, 11⁴ (Inf.), 12-19¹⁰, 20³ (Purg.).
Disposizione del testo: testo al centro (con iniziali di terzina allineate) e commento a cornice. La distribuzione dello spazio tra testo e commento e l'altezza del margine inferiore variano notevolmente in considerazione dell'ampiezza del commento; lo spazio bianco talvolta presente nella colonna b del commento viene riempito con il nome dell'autore del commento scritto in forma più o meno estesa. Viene definito tramite apposita colonna lo spazio destinato alle iniziali di terzina e talvolta alle lettere di rimando alle varie note di commento. Alcune carte, che contengono il solo commento, presentano un'impaginazione su due colonne (cc. 20v-22r).
Richiami: orizzontali e centrali, spesso con cornice ornamentale.
Tipologia grafica: Littera textualis (mano di Maestro Galvano di Bologna in littera bononiensis per il testo e per il commento, di modulo inferiore; secondo Terzi e Pomaro in CCD, 1/ii, p. 754 una seconda mano sarebbe responsabile della trascrizione delle cc. 1r-24r); Littera textualis (mano di un correttore coevo, che rientra nel progetto originario, che annota la sigla «cor(rectus)» alla fine di ogni fascicolo; secondo Boschi Rotiroti va distinta dalla mano di Maestro Galvano); Littera textualis (mano coeva o poco più tardi che segnala nel margine delle varianti a c. 6r e 76r); Littera textualis semplificata (mano seriore rispetto a quella di Maestro Galvano che reintegra un verso a c. 20r; è forse la stessa che interviene alle cc. 30v, 31r, 61r, 62r); Corsiva (gotica corsiva secondo Boschi Rotiroti riconducibile alla mano di Maestro Galvano o a quella del correttore che verga indicazioni al miniatore, al rubricatore e altre annotazioni); Corsiva (annotazioni di mano cinquecentesca alle cc. 41r, 76v, 77r, 113v)
Decorazione: Iniziali figurate alte 4 ll. all'inizio di ogni canto e del relativo commento, in genere corrispondenti o quasi (le iniziali del commento sono più piccole per l'utilizzo del commento di un modulo inferiore); segni di paragrafo blu e rossi per l'inizio di ogni terzina e i paragrafi del commento. Lettera «C» per l'Inferno o «L» per il Purgatorio nel margine superiore verso e numero romano del canto nel margine superiore recto in inchiostro blu e rosso. La decorazione viene attribuita al cosiddetto "Illustratore" identificato da M. Levi D'Ancona con Tommaso di Galvano da Bologna (figlio di maestro Galvano) o con un anonimo illustratore bolognese (Lazzè Balzarini, Maestro del B. 18).
Contenuto:
cc. 1v-101v
Titolo identificato: Commedia. Inferno
Rubrica: Capitulo primo del'Inferno
Incipit: Nel raço del camin de nostra vita
Explicit: verso di noi; però dinanci mira
Stato del testo: Mutilo
Altri nomi: Galvano da Bologna (copista)
Osservazioni: Il testo è accompagnato da rubriche volgari e latine. Saltati i vv. Inf. II 55-57 e XIII 36-37. Per la caduta delle cc. 102-104 mancano i versi di Inf. XXXIV dal v. 3 fino alla fine. Si segnala l'interpolazione di 21 vv. tra Inf. XX 24 e Inf. XX 25 (c. 58v) la ripetizione dei vv. Inf. XX 25-46 (c. 59r) per riempire dello spazio rimasto bianco per errore.
cc. 1ra-101vb
Autore: Dalla Lana, Iacomo
Titolo identificato: Commento. Inferno (bologn.) Vai a CoDA
Incipit: Ma per tractar del ben ch'io vi trovai. Qui tocha over mostra commo l'ommo
Explicit: L'altra faça colora negra la qual significa oscurità del'ignorança
Stato del testo: Mutilo
Altri nomi: Galvano da Bologna (copista)
Osservazioni: Il commento inizia a Inf. I 8 e si interrompe a XXXIV 1.
cc. 105r-187r
Titolo identificato: Commedia. Purgatorio
Rubrica: Incipit primus capitulus Purgatorii
Incipit: Per correr miglior aqua alçai le vele
Explicit: Puro e disposto a sallir alle stelle. Or sum for del borgatorio Deo gracia.
Altri nomi: Galvano da Bologna (copista)
Osservazioni: Il testo è accompagnato da rubriche volgari e latine. Saltato il v. Purg. XVIII 62, aggiunto più tardi nel margine inferiore.
cc. 105r-187r
Autore: Dalla Lana, Iacomo
Titolo identificato: Commedia. Purgatorio (bologn.) Vai a CoDA
Incipit: Per correr meior aqua. L'autor in que|sta seconda parte della presente Comedia
Explicit: ascendere a quelle stelle che no illumina dall'eterno sole che regna e vive per infiniti seculli
Altri nomi: Galvano da Bologna (copista)
Storia del manoscritto: Il codice è stato esemplato da Maestro Galvano da Bologna, che si sottoscrive a c. 100r del ms. Milano, BNB, AG.XII.2 («Maestro Galvano scrisse testo e ghiosa mercé de quella Vergene gloriosa»), che, come è noto, faceva parte del medesimo progetto editoriale del codice Riccardiano. In particolare, si è a lungo ritenuto che le due cantiche del codice Riccardiano e il ms. braidense componessero in origine un unico codice, poi smembrato. Tuttavia, alcune caratteristiche codicologiche (tra cui la caduta delle carte iniziali e finali della prima cantica e il cattivo stato di conservazione delle carte iniziali e finali della seconda) inducono a ritenere che le tre cantiche fossero in origine manoscritti separati sebbene appartenenti a uno stesso progetto editoriale, di cui forse il ms. braidense rappresenta la fase più antica. Le prime due cantiche sarebbero dunque state rilegate insieme in un secondo momento, nel XVIII secolo.
Il ms. è ritenuto uno dei codici più antichi del poema e in particolare una delle prime prove dell'uso della tipologia del codice universitario (uso della littera textualis, commento marginale) per il testo della Commedia. Le diverse configurazioni che la pagina assume si devono alle difficoltà di mantenere l'allineamento di testo e commento, difficoltà che induce inoltre il copista a trovare vari espedienti per colmare il restante spazio vuoto nella colonna b del commento (soprattutto nella prima cantica): trascrive in forma più o meno abbreviata il nome dell'autore del commento, ripete e poi espunge versi danteschi o (a c. 58v) propri o ancora, alle cc. 11r e 14r, trascrive alcuni passi della canzone dantesca Tre donne intorno al cor.
Il codice è presente negli stemmi delle principali edizioni critiche della Commedia (Petrocchi, Trovato, Inglese), dove viene collocato nello stesso raggruppamento del ms. Urb. (Inglese), del ms. Mad. (Trovato) o di entrambi (Petrocchi). Il ms. Riccardiano Braidense rappresenta il principale testimone della redazione bolognese del Commento alla Commedia di Jacomo dalla Lana e su di esso si è dunque basata l'edizione critica curata da Volpi.
Una mano moderna scrive a c. IIr il contenuto del ms.: «Prima e seconda cantica di Dante | col Comento | di Jacopo di Zone del Fra Filippo dalla Lana | di Bologna». Nel margine superiore di c. 1r una mano cinquecentesca (la stessa che scrive il contenuto del codice a c. 1r del Ricc. 1016) scrive «Fram(m)ento di Dante». Nella stessa sede è presente un numero scritto con matita rossa («44») probabilmente ad uso del legatore.Nel ms., la cui antica segnatura era «O.I.11», è presente il timbro in uso nel Settecento nella Biblioteca della fam. Riccardi.
Legatura: Legatura di restauro (Masi 1956) in mezza pelle su assi di legno con riuso di assi antiche.
Bibliografia:
Inventario e stima della libreria Riccardi. Manoscritti e edizioni del secolo XV. Firenze: 1810
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L’esegesi della ‘Commedia’ da Iacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki, 2004
Sandro Bertelli, La tradizione della ‘Commedia’ dai manoscritti al testo. Firenze: Olschki, 2011 (I)
Marisa Boschi Rotiroti, Codicologia trecentesca della ‘Commedia’. Entro e oltre l’antica vulgata. Roma: Viella, 2004
Marisa Boschi Rotiroti, Censimento dei manoscritti della ‘Commedia’. Firenze, Biblioteca Riccardiana e Moreniana, Società Dantesca Italiana. Roma: Viella, 2008
Massimiliano Corrado, Un frammento delle ʻChioseʼ all’ʻInfernoʼ di Jacopo Alighieri (VII 67-69) nella tradizione dell’ʻOttimoʼ,, in: «Rivista di studi danteschi», X/1 (2010), pp. 160-72
Paul Colomb De Batines, Bibliografia dantesca, ossia Catalogo delle edizioni, traduzioni, codici manoscritti e comenti della ‘Divina Commedia’ e delle opere minori di Dante. Prato: Tipografia Aldina, 1845-1846
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
L. Rigoli, Illustrazioni di vari codici Riccardiani.
Descrizione a cura di: Roberta Di Giorgi
Immissione dati a cura di: Roberta Di Giorgi