Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashburnham 842
Localizzazione: Firenze
Datazione: XV ultimo quarto
Stato di conservazione: buono
Materia: cartaceo
Consistenza: IV (III e IV membr.) + 48 + I'
Numerazione: numeraz. antica per pagine 1-96 sul margine superiore esterno; numeraz. moderna a lapis 1-48 nel margine inferiore esterno che procede di dieci in dieci (10=19; 20 =39; 30 = 59; 40 =79; 48= 95); numeraz. a lapis nel marg. inferiore esterno I-IV e I’ per le guardie anteriori e posteriori.
Misure: mm. 295 × 214.
Righe e linee: rr. 0; ll. 48 (p. 5), ma variabili.
Specchio rigato: 20 [240] 35 × 20 [174] 20.
Fascicolazione: 1-6⁸.
Disposizione del testo: a piena pagina, con i versi delle canzoni del Convivio trascritti a mo’ di prosa.
Richiami: regolari al centro del margine inferiore.
Tipologia grafica: Mercantesca (la mano, vicina a quella del Riccardiano 1023, datato al 1380, si rende responsabile della trascrizione dell'interno manoscritto, nonché di correzioni, cassature e sovrascritture, cui si affianca una mano recenziore che appone rade postille.)
Decorazione: le iniziali di capitolo, di paragrafo e di canzone, verosimilmente in modulo maggiore, non sono state eseguite. In modulo maggiore sono però i versi delle canzoni citate all'interno del Convivio. 
Contenuto:
cc. 1-92
Titolo identificato: Convivio
Incipit: [S]I come dice ilphylosofo nel principio della prima
Explicit: chiamando amicha di quella la chui propria ragione e nel segretissimo dela diuinina mente AMEN Conuiuio de le tre canzone di dante finito di xxviii di dicembre 1477 per mateo cierretani
Osservazioni: le citazioni tratte dalle canzoni sono isolate dal corpo del testo, ma richiamate mediante un segno marginale.
Storia del manoscritto: appartenuto alla famiglia Ricasoli, il cui stemma è visibile a c. IIIv. Gli altri possessori sono invece individuabili mediante le note di possesso apposte sia in alto a c. IVv: «Questo libro e ‹distefieno [sic!] distefano dicione. delledote» (con il nome del possessore depennato e in una scrittura di base notardile tardo-quattrocentesca) e «Di francescho dj sandro Battiloro e dellj amicj» (di mano cinquecentesca) sia a p. 1: «di Braccio Ri(cevut)i [?]». 
Precedenti segnature: «N. 15» (c. IVr).
Nomi collegati: Francesco di Sandro (possessore); Stefano di Cione delle Dote (possessore); Ricevuti, Braccio (possessore)
Legatura: Restaurata in tela e mezza pelle.
Bibliografia:
Gabriella Albanese, Sandro Bertelli, Sonia Gentili, Giorgio Inglese, Paolo Pontari, Dante e il suo tempo nelle biblioteche fiorentine. Firenze: Mandragora, 2021
Luca Azzetta, Nota sulla tradizione del 'Convivio' nella Firenze di Coluccio Salutati, in: «Italia Medioevale e Umanistica», LVIII (2017), pp. 293-303
Franca Brambilla Ageno, Dante Alighieri. Il Convivio. Firenze: Le Lettere, 1995
Irene Ceccherini, Il ‘Convivio’, in: Il ‘Convivio’, in Dante fra il settecentocinquantenario della nascita (2015) e il settecentenario della morte (2021). Roma: Salerno, 2016, 2016, pp. 383-400
Domenico De Robertis, Dante Alighieri. Rime. Firenze: Le Lettere, 2002
Dario Panno-Pecorario, Una scheda per Francesco di Sandro, battiloro e possessore di un codice del ‘Convivio', in: «Italia Medioevale e Umanistica», LIX (2018), pp. 301-309
Descrizione a cura di: Gabriella Lubrano de Vella
Immissione dati a cura di: Gabriella Lubrano de Vella