Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Palatino 522
Localizzazione: Firenze
Datazione: XV
Stato di conservazione: buono
Materia: cartaceo
Consistenza: I + 156 + I'
Numerazione: numeraz. moderna 1-155 nell’angolo superiore destro, con una c. bianca in principio n.n. 
Misure: mm. 288 × 203.
Righe e linee: rr. 0; ll. 32 (c. 49r) talvolta variabili.
Specchio rigato: 34 [190] 64 × 25 [128] 51 (c. 49r), debolmente tracciato a lapis.
Fascicolazione: 1¹³, 2-13¹², con aggiunta di una carta in principio del fasc. I.
Disposizione del testo: a piena pagina sia per il testo del Convivio sia per quello delle canzoni, incolonnate al centro della pagina.
Richiami: regolari
Tipologia grafica: Corsiva (che appone rubriche in rosso fino a c. 43v)
Decorazione: rubriche in rosso per le intitolazioni delle opere e per le rispettive partizioni interne. Non sono state rappresentate le iniziali di capitolo (alte 3/4 linee di scrittura) e di paragrafo (2 ll.), nemmeno per il Convivio, in cui si legge la letterina guida corrispondente.
Contenuto:
cc. 1r-26r
Autore: Cicerone
Titolo identificato: De amicitia volgarizzato
Rubrica: Jncomincia illibro di Tulio della amista el quale elli conpuose ad Atticho suo amicho
Incipit: [Q]vinto mutio augurio scieuola era usato di racontare molte cose [...]
Explicit: [...] quella uirtude solamente niunaltra chosa pensiate occediate nelle cose essere migliore chellamistade | finito libro di tulio della amicizia deo gratias Amen.
cc. 26v-43v
Autore: Ceffi, Filippo
Titolo identificato: Dicerie
Rubrica: Come liambassiadori dalchuno chomune debbono dire allor singnor quando abisongniamo aiuto
Incipit: [S]icome il diuoto figluolo sichuramente puote e dee ricorrere al suo padre [...]
Explicit: [...] quinci adiuiene chemeglio sempremai fugge per nonesser preso el pegio sichuramente ci rimane | finito illibro delle dicerie deo gratias. Amen.
Osservazioni: il margine esterno di c. 43 è parzialmente strappato, ostacolando in parte la lettura del testo.
cc. 49r-153v
Titolo identificato: Convivio
Incipit: [S]Jccome dicie il filosafo nel principio della prima metaphsica philosophya[...]
Explicit: [...] chiamando lei amicha di quella lachui propia ragione e nel secretissimo della diuina mente | Deo gratias. Amen.
Osservazioni: le citazioni tratte della canzoni non sono segnalate.
Storia del manoscritto: sulla composizione del codice rimanda un’annotazione sulla coperta posteriore risalente all’aprile del 1918. Al bas de page di c. 1r è disegnato a inchiostro uno stemma poggiato su un ramo fiorito con all’interno le iniziali JB.
Legatura: in cartone ricoperto di cartapecora.
Bibliografia:
Franca Brambilla Ageno, Dante Alighieri. Il Convivio. Firenze: Le Lettere, 1995
Irene Ceccherini, Il ‘Convivio’, in: Il ‘Convivio’, in Dante fra il settecentocinquantenario della nascita (2015) e il settecentenario della morte (2021). Roma: Salerno, 2016, 2016, pp. 383-400
Luigi Gentile, I Codici Palatini della R. Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Firenze: Bencini, 1899 (2)
Descrizione a cura di: Gabriella Lubrano de Vella
Immissione dati a cura di: Gabriella Lubrano de Vella