Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Magl. VII 993
Frammento
Localizzazione: Firenze
Datazione: XIV exeunte
Stato di conservazione: mediocre
Materia: cartaceo
Consistenza: II + 5 + I'
Numerazione: numeraz. moderna a lapis al margine inferiore interno 1-5, affiancata da numeraz. in numeri romani lxxxxv-lxxxxix al centro del margine superiore Tale numeraz. trova riscontro negli altri spezzoni del codice originario, risp. ij-xxj,xliij-liij nel II IV 248, liiij-lxxij, lxxiiij-lxxviij nel Riccardiano 2739; ciij-cvj nella sez. IX del Magl. VII 1040. Numeraz. antica 1-4 sul margine superiore esterno a partire da c. 2 (numerata 1) con aggiunta moderna a penna di «bis». Residuo di altra numeraz. (6-8) cancellata alle cc. 3-5.
Misure: mm. 267 × 200.
Righe e linee: rr.00; ll. variabili.
Specchio rigato: 20 [210] 37 × 10 [140] 42 (c. 2r), ma variabile.
Fascicolazione: 1⁵, con aggiunta di una carta finale di fascicolo.
Disposizione del testo: i versi sono trascritti a mo' di prosa.
Tipologia grafica: Minuscola cancelleresca (di area fiorentina. Due mani del sec. XV sono invece responsabili risp. dell’intitolazione «Chanzoni di dante / (et) daltrj maestrj» (c. 1r) e delle note a c. 1v, alcune delle quali parrebbero imitare la scrittura della mano principale. Alla stessa carta figurano prove di penna, stemmi e appunti.)
Decorazione: iniziali di componimento in modulo maggiore (alte 3 ll. di scrittura) a inchiostro. Rubriche del medesimo inchiostro del testo, precedute da segno paragrafale.
Contenuto:
cc. 2r
Autore: Matteo Frescobaldi
Titolo identificato: Amor, dacché ti paice pur ch'io dica
Metro: canzone
Rubrica: Chanzone di matteo didino frescobaldi
Incipit: AMor dacche tipiace pur chio dicha
Explicit: prendi da[...] conmiato eppoi ritorna
Osservazioni: Alcune parti della canzone, e in particolare i versi della quarta strofa, risultano difficilmente leggibili a causa del detoriamento della carta.
cc. 2r-2v
Autore: Matteo Frescobaldi
Titolo identificato: Amico, che domandi e vuo' sapere
Metro: canzone
Rubrica: Chanzone di matteo didino frescobaldi
Incipit: AMicho che domandi euuo sapere
Explicit: tu sa[ra]i ubidita inmantenente
Stato del testo: Lacunoso
Osservazioni: Il testo è pressoché illegibile e lacunoso a causa del deterioramento del supporto cartaceo.
cc. 2v
Autore: Giovanni dell'Orto
Titolo identificato: Amore, i' prego ch'alquanto sostegni
Metro: canzone
Rubrica: Chanzone diser lapo giani
Incipit: AMore ipriego calquanto sostengnj
Explicit: sedelmio mal miduol i(n)[...]| bra(m)mare
Osservazioni: Il testo è difficilmente leggibile per via del deterioramento della pagina.
cc. 3r-4r
Incipit: O pelligrina italia
Explicit: euero frutto| uerra dopo ilfiore
Osservazioni: Il testo della frottola è accompagnato a margine da alcune glosse che chiariscono alcuni luoghi del testo (per lo più perifrasi o città) avvertiti dalla stessa mano che trascrive come poco chiari: così per «il gran priete» (cioe il papa [c. 4r]), e «la citta del ferro»: cioe mesano [c. 3r]).
cc. 4v
Autore: Fazio degli Uberti VIAF 27199436
Titolo identificato: I' guardo in fra l'erbett' e per li prati
Metro: canzone
Rubrica: Chanzone difazio degluberti
Incipit: IO guardo frallerbette p(er)li prati
Explicit: se peggio che [...]mo|rte nonmj tene
Osservazioni: Alcuni versi risultano difficilmente leggibili per via del deterioramento del supporto cartaceo. Nel margine sinistro figura in una scrittura differente (ma probabilmente del medesimo copista della canzone) un verso caduto da integrare a testo.
cc. 5r
Autore: Cino da Pistoia VIAF 162879953
Titolo identificato: Io che nel tempo reo
Metro: canzone
Rubrica: Chanzone dimesser cino dapistoia
Incipit: IO cheneltenpo reo
Explicit: nonuo che uadi altruj faccendo noia
cc. 5r-5v
Titolo identificato: Doglia mi reca nello core ardire
Metro: canzone
Rubrica: Ch anzone didante alighierj difirenze
Incipit: DOglia mirecha nelcore ardire
Explicit: o crede amar fuor dorto diragione
Storia del manoscritto: Come si legge a c. Ir, il ms. passò tra le mani «Del sen(ato)re Carlo di Tommaso Strozzi» nel «1673». Sulla stessa c. si legge, in alto al centro, il «n° 620» (ripetuto anche a c. 1r e accompagnato dall’attuale segnatura «D993»), che è segnatura precedente: Strozzi n° 620. All’autore della nota seicentesca spetta anche l’indice dei contenuti a c. Ir, già limitato alle 5 cc.
Nomi collegati: Carlo di Tommaso Strozzi (possessore)
Legatura: in mezzapergamena e carta decorata.
Bibliografia:
Domenico De Robertis, Un codice di rime dantesche ora ricostituito (Strozzi 620), in: «Studi Danteschi», 36 (1959), pp. 137-205
Domenico De Robertis, Censimento dei manoscritti di rime di Dante (I), in: «Studi Danteschi», XXXVII (1960), pp. 141-273
Domenico De Robertis, Nuove integrazioni allo Strozzi 620, in: «Studi Danteschi», XXXVIII (1961), pp. 157-65
Domenico De Robertis, Del codice Strozzi 619 (per lo Strozzi 620), in: «Studi Danteschi», XXXIX (1962), pp. 107-17
Domenico De Robertis, Dante Alighieri. Rime. Firenze: Le Lettere, 2002
Cristiano Lorenzi, Fazio degli Uberti, Rime. Pisa: Edizioni ETS, 2013
Giuseppe Mazzatinti, Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d'Italia. 1906 (13)
Fabio Sangiovanni, Tomaso da Faenza, Rime. Ravenna: Longo, 2016
Descrizione a cura di: Gabriella Lubrano de Vella
Immissione dati a cura di: Gabriella Lubrano de Vella