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Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1045
Localizzazione: Emilia, la provenienza del ms. non è sicura poiché la patina linguistica settentrionale e in partic. emiliana
sembra contrastare con le caratteristiche della decorazione che sembra ricondurre
all’ambito fiorentino (Boschi Rotiroti, Censimento,
p. 66).
Datazione: XV 2° quarto circa; data stimata sulla base delle caratteristiche esterne del ms.
Stato di conservazione: buono
Consistenza: I + 172 (bianca c. 173v) + I'
Numerazione: Presente una cartulazione moderna nell’angolo superiore destro, con inchiostro
rosso e di mano del bibliotecario Italo Bonanni che conta anche le carte di guardia e nella controguardia posteriore scrive «Carte
174 nuovamente | riscontrate» facendo seguire la propria sigla.
Misure: 318 × 227 (c. 58r).
Righe e linee: rr. 60, ll. 59.
Specchio rigato: 38 [205] 75 × 34 [70 (12) 70] 41.
Fascicolazione: 1-17¹⁰, 18².
Disposizione del testo: testo e commento alternati, su due colonne; sporgenti le iniziali di terzina.
Richiami: orizzontali e centrali, con puntini o elementi decorativi sui quattro lati.
Tipologia grafica: Littera textualis semplificata (il testo della Commedia è scritto in una littera textualis semplificata con influssi umanistici; forse a un’altra mano, che però opera nel corso dell’allestimento del codice come sembra indicare la prolungata rigatura e il tentativo di riprodurre la grafia del testo della Commedia, si deve l’integrazione di alcuni versi alle cc. 76rb e 120va e quella, soltanto iniziata, a c. 149vb); Corsiva umanistica (il commento è scritto, dalla stessa mano che scrive il testo della Commedia, in una scrittura umanistica sottile e di modulo minore; alla stessa mano si devono i notabilia, le maniculae, le minime annotazioni presenti nei margini (spesso coincidenti con termini retorici abbreviati come comparatio) e le integrazioni)
Decorazione: Cornici e iniziali
miniate con motivi fitomorfi e animali alle cc. 2r e 4r (carme ed epistola di dedica a Niccolò II d’Este,
inizio del commento); iniziale figurata con busto di Dante che tiene il suo volume per l'iniziale del
testo dantesco (uso di oro); iniziali di canto e di alcuni gruppi di versi blu e rosse
filigranate, alte in genere rispettivamente circa 4 e 2 ll. del testo
dantesco (di altezza doppia rispetto a quelle del commento). Nella decorazione sono stati rinvenuti punti di contatto con quella dell'ambito fiorentino di Zanobi Strozzi (Danti Riccardiani, p. 73).
Contenuto:
cc. 2r-4ra
Dedica a Niccolò II d'Este composta dal carme «Hic nitet Estensis Nicolaus laude sub ista» e dal seguente testo in prosa (inc:. «Quoniam testante Philosopho p(rae)|clarissime princeps in sua | poetria iocundissima ars poe|tica»; expl.: «(et) m(ateri)a cum dicit(ur) in qua agit(ur) | de inferno sive c(aus)a m(ateri)alis et s(u)biectu(m) libri p(ri)mi»).
Altri nomi: Niccolò II d'Este (dedicatario)
cc. 4ra-173rb
Autore: Rambaldi, Benvenuto da Imola
Titolo identificato: Commento. Inferno
Incipit: «His preambulis pro evide(n)tia | p(re)cursis nu(n)c ad libri divisione(m) veniendu(m) | est»
Explicit: «qui | est lux, vera lux, via v(er)itas (et) vita in secula seculor(um). Amen»
Osservazioni: Il commento si conclude con breve carme esametrico benvenutiano riassuntivo dell'Inferno «Iamq(ue) domos Stigias (et) tristia regna silentu(m)» (c. 173rb).
cc. 4rb-173rb
Titolo identificato: Commedia. Inferno
Incipit: «Nel mezo del | camin de | nostra vita»
Explicit: «E quindi usi(m)mo a riveder le stelle»
Osservazioni: Boschi Rotiroti, Censimento, p. 66 segnala che il copista salta i vv. Inf. II 79-81 (cc. 14v-15r), XVIII 50-51 (c. 92r), XXIV 99-102 (c. 149v), XXX 43-45 (cc. 152v-153r), XXXIII 90 (c. 167v), 93-94 (c. 168v), ripete Inf. III 49-57 (c. 18v) e reintegra nel margine i dimenticati vv. Inf. XXXIV 22-30 e 144-145.
Il copista copia a c. 57r ciò che doveva essere trascritto a c. 56v, rimasta bianca, e dunque continua la copia a c. 56v segnalando l'errore.
Storia del manoscritto: «Proveniente
dalla Bibl. Doni (registrato alla segnatura «G. 16» nel catalogo del sec.
XVII-XVIII, ora ms. Ricc. 3575), passò nel sec. XVIII alla Riccardiana» (Boschi Rotiroti in CCD,
1/ii, p. 779). Sul verso della guardia
anteriore (c. 1v) nota di Lorenzo Mehus: «Prima ‹terza› parte del Comento di Benvenuto Ram|baldi da
Imola sopra Dante, cioè sopra il | solo Inferno. Tutte tre le parti sopra tutta | la
Comedia si conservano nella Medicea | e nella Gaddiana. Di questo Comentone dà un
estratto il Muratori nel tom. I delle | Antichità Italiche sopra di un codice | estense. Ma questo testo è più corretto, | ed io lo cito nella mia vita di Ambro|gio. | Laurentius Mehus».
Legatura: Ottocentesca, di Garinei (1821-45), in pergamena
su piatti di cartone (Boschi Rotiroti,
Censimento, p. 66); sul dorso scritta
a penna con inchiostro marrone chiaro «Dante | Inferno | col Commento | di | Benvenuto
| sec. XV». Sul taglio è scritto «Dante» con inchiostro
nero.
Bibliografia:
Saverio Bellomo, Dizionario dei commentatori danteschi. L’esegesi della ‘Commedia’ da Iacopo Alighieri a Nidobeato. Firenze: Olschki, 2004
Marisa Boschi Rotiroti, Censimento dei manoscritti della ‘Commedia’. Firenze, Biblioteca Riccardiana e Moreniana, Società Dantesca Italiana. Roma: Viella, 2008
Paul Colomb De Batines, Bibliografia dantesca, ossia Catalogo delle edizioni, traduzioni, codici manoscritti e comenti della ‘Divina Commedia’ e delle opere minori di Dante. Prato: Tipografia Aldina, 1845-1846
Enrico Malato, Andrea Mazzucchi, Censimento dei commenti danteschi. 1. I commenti di tradizione manoscritta (fino al 1480). Roma: Salerno Editrice, 2011
Salomone Morpurgo, I manoscritti della R. Biblioteca Riccardiana di Firenze. Manoscritti italiani. Roma: Presso i principali librai, 1893
L. Rigoli, Illustrazioni di vari codici Riccardiani.
Descrizione a cura di: Roberta Di Giorgi
Immissione dati a cura di: Roberta Di Giorgi